Ridare bellezza alla materia

Ridare un’anima alla materia e una nuova dignità alle cose e ancora, far riemergere a nuovo splendore oggetti abbandonati o ritrovati.
Oggetti antichi o moderni, non importa, perché sono le forme che con il loro linguaggio stimolano la fantasia e la creatività e il gusto del bello… e voilà il gioco è fatto!

Sì, questo è un gioco magico come magica è la creatività dell’uomo quando si esprime attraverso una professione.

Questa è quella di Maria Cristina Caria, Consulente d’Arredo, che come afferma: “Si tratta di aggiungere valori estetici alla materia”. E’ per questo che è facile trovarla alle prese con ferro, rame, vetro, legno, luci, pennelli, tele e colori che possono trasformarsi in tavoli, cornici, affreschi, lampade, sedie… Tutto è possibile.

“Il bello – ci dice – è proprio questo: spesso la forma di oggetti già esistenti o da forgiare mi ispira pensieri unici, è così che hanno preso forma le mie tele e i miei complementi d’arredo più svariati”. Da lei è sufficiente andare con un abbozzo d’idea o anche una casa vuota, la sua passione per il bello e la creatività farà il resto.

“I miei clienti mi cercano quando desiderano qualcosa di insolito, originale, che rispecchi un bisogno di unicità come sovente sono i miei complementi. Dal bisogno del cliente inizio una ricerca, poi l’elaborazione che trasforma le cose. La casa, quando è amata, è il proseguimento della nostra anima, una sorta di specchio che ci rimanda il piacere di vivere contornati da forme che ci appagano”.

Come è arrivata a questa professione?

“Ho girovagato per anni in territori e paesi ricchi di stimoli a contatto con artisti, pittori, fotografi, ho identificato linguaggi ed idee, ho coltivato una passione estetica che è diventata questa professione che mi appaga perché mi consente di esprimermi e di essere autrice”.

“I miei oggetti e i miei quadri, spesso mi fanno notare i miei clienti, conferiscono un carattere a tutti gli ambienti”. Questo è il successo che ha raccolto sino ad ora.

“Recuperare le antiche cose che spesso scopro nei luoghi più impensati, ci ricorda che tutto ha una sua continuità, vecchi sedili di ferro da trattore che diventano nuovi sgabelli, ad esempio, sono lì a rammentarci che tutto si trasforma e continua a vivere per noi”.

Maria Cristina Caria vive e lavora a Carpi (Modena), terra emiliana nella bella Italia.

Anna Bonaugurio